La riforma della disabilità, giornata di avvio del piano di formazione regionale

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La riforma in materia di disabilità, avviata con il d. lgs. 62 del 2024, ridefinisce la condizione di disabilità, semplifica le procedure di accertamento, promuove l’autodeterminazione della persona attraverso la valutazione multidimensionale e il progetto di vita personale, individualizzato e partecipato.

Questa novità normativa ha aperto scenari di lavoro innovativi e sfidanti che stanno interessando in maniera sperimentale dodici territori toscani. Per accompagnare il processo trasformativo che sta attraversando la visione stessa della disabilità e quindi l’organizzazione e l’approccio dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari, è stato definito un percorso formativo articolato e partecipato che possa raggiungere tutti gli attori interessati dai diversi contesti operativi che la riforma coinvolge.

Il percorso formativo prenderà avvio in Regione Toscana prima dell’estate 2026 e proseguirà nelle iniziative salienti, sia in modalità asincrona che con docenze in presenza, per tutto l’anno e buona parte del 2027, in maniera da sostenere operativamente la messa a sistema delle nuove indicazioni normative prevista dal primo gennaio 2027.

Il 12 maggio si terrà a Firenze (Auditorium del CTO, Largo Piero Palagi 1) una giornata per presentare questo percorso ricco di opportunità con contributi dei rappresentanti degli enti che organizzano ed erogano, in collaborazione con Regione Toscana, le iniziative formative: Anci Toscana, il Laboratorio Formas e l’Università Roma Tre.
Chiuderà la mattinata una tavola rotonda per dare voce a tutti gli attori coinvolti, da INPS, all’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, dalle Rappresentanze Sindacali al Terzo Settore fino al Settore Lavoro di Regione Toscana.

L’iniziativa è aperta a tutte le categorie di destinatari del percorso formativo: le persone con disabilità, gli operatori dei servizi pubblici, gli amministratori locali, i rappresentanti del Terzo Settore e dell’associazionismo, gli ordini professionali ecc.

Persone, famiglie, professionisti e associazioni avranno dunque la possibilità di partecipare all’avvio di questo percorso di cultura partecipativa e di apprendimento condiviso.

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